
Trauma, dissociazione e disturbo alimentare
Trauma, dissociazione e disturbo alimentare
M. Di Nardo, I. M. Pignone del Carretto, C. Longo, M. Esposito
Il trauma è un evento stressante, dal quale non ci si può sottrarre, che sovrasta la capacità di resistenza dell’individuo (van der Kolk, 1996). Il trauma psichico è il dolore degli impotenti. Nel momento del trauma, la vittima è resa inerme da una forza soverchiante. (Herman, 1992a). L’individuo che esperisce un trauma non si sente al sicuro, teme per la sua incolumità fisica ed emotiva, presente e futura, sperimentando emozioni quali la paura, l’angoscia e il terrore.
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Soppressione volontaria dei ricordi: evidenze sperimentali e implicazioni cliniche
SOPPRESSIONE VOLONTARIA DEI RICORDI: EVIDENZE SPERIMENTALI E IMPLICAZIONI CLINICHE
M. Gorgoni*, F. Pisciotta*, L. Bonifaci*, E. Chillemi*, C. De Santis*, A. Di Falco*, A. Florio*, M. Piazzi*, A. Rondoni*, F. Santilli*, E. Guarracino**, M. Esposito**.
* Psicologo/Allievo Specializzando Ass. Psicologia Cognitiva II Anno di Corso.
** Psicologo/Psicoterapeuta Ass. Terapia Cognitiva.
Riassunto
Diversi autori hanno cercato di comprendere se l’essere umano sia in grado di sopprimere volontariamente un ricordo indesiderato. A questo scopo è stato ideato il paradigma Think/No-Think (T/NT), un compito simile al Go/No-Go, classicamente utilizzato per lo studio della soppressione motoria, ma avente come target le memorie dichiarative.

Lo stile affettivo nell’organizzazione di personalità di tipo fobico
“All you need is love”: Lo stile affettivo nell’organizzazione di personalità di tipo fobico”
di Antonio Fenelli, Cecilia Volpi, Emanuele Guarracino e Massimo Esposito
Associazione di Terapia Cognitiva, Studio “Multiverso” – Via degli Scipioni 245 – Roma
Abstract
Questo lavoro nasce grazie alle numerose ed interessanti discussioni, di natura squisitamente clinica, tra colleghi, che hanno favorito la condivisione di osservazioni e rilevazioni relative a percorsi di Psicoterapia con pazienti aventi come caratteristica principale il rientrare in quella che, all’interno dell’orientamento Costruttivista-Post-Razionalista, viene denominata, Organizzazione di Significato Personale (OSP) di tipo “Fobico” (Guidano, 1983).

Il ruolo della reciprocità nella costruzione dei legami e come chiave di lettura dei processi relazionali
di ANTONIO FENELLI, CECILIA VOLPI, EMANUELE GUARRACINO, VIRGINIA GALLI, MASSIMO ESPOSITO.
Rivista di psichiatria, 2011, 46, 5-6
La reciprocità come espressione della relazione viene posta in evidenza già da Mario Reda che riporta gli studi di Comparetti sulla reciprocità madre-feto mediata dai cosiddetti “salti”. Comportamenti reciproci sono chiaramente osservabili nei rituali di corteggiamento degli uccelli e di molte altre specie animali; nella specie Homo sapiens sapiens possiamo osservare lo stabilirsi di un sistema molto complesso di reciprocità che partendo dai gesti e dagli atteggiamenti corporei, con l’attivazione degli schemi emozionali senso-motori dei modelli operativi interni, arriva alla costruzione di significati personali.
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Rabbia, ansia e attività parafunzionali dell’apparato stomatognatico: prospettive per un modello operativo integrato.
2008 Rabbia, ansia e attività parafunzionali dell’apparato stomatognatico: prospettive per un modello operativo integrato. Quaderni di Psicoterapia Cognitiva 23, Vol. 13 n° 2, 2008
http://www.cognitiva.org/IMG/pdf/Abstract_Articolo_quaderni_finale.pdf
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